Sull’immigrazione la svolta sia definitiva. Anche con passato meno recente

Leggiamo con molta preoccupazione alcune indiscrezioni filtrate a mezzo stampa sulla scelta del prossimo Ministro dell’Interno.

Ci permettiamo allora di intervenire per suggerire a chi ha la responsabilità di avanzare proposte e di accettarle, che la svolta rispetto al passato, per essere tale, dovrebbe partire proprio da questa importante casella. Un passato non solo recente.

Anche durante i governi a guida PD infatti la gestione di quel Ministero ha prodotto alcune delle scelte peggiori fatte in questi anni in materia di politiche dell’immigrazione: è stata aperta ufficialmente la guerra istituzionale alle ONG che operavano il salvataggio in mare e la loro criminalizzazione; è stato siglato un accordo che ha di fatto bloccato in Libia migliaia di persone detenute in lager gestiti dalle stesse milizie che hanno poi costituito la cosiddetta Gurdia Costiera libica, alimentando e dando una copertura istituzionale ai trattamenti disumani e degradanti che già avvenivano in quelle carceri; è stata approvata la prima legge della storia della Repubblica italiana che discrimina pesantemente un gruppo di persone, una delle categorie più deboli, i richiedenti asilo, in materia di garanzie giurisdizionali; sul piano del linguaggio e della rappresentazione pubblica del mondo dell’immigrazione, c’è stata infine una scelta politica esplicita che si poneva l’obiettivo, dichiarato più volte, di sottrarre terreno alle destre, di fatto ampliandone il consenso.

Ci auguriamo quindi che la svolta sia finalmente definitiva evitando di procedere a scelte in continuità con un passato da dimenticare.