Filippo Miraglia e Pietro Grasso in visita alle vittime di Macerata

Filippo Miraglia, candidato alla Camera per Liberi e Uguali, insieme al Presidente Pietro Grasso, si recherà oggi in visita alle vittime dell’attentato terrorista di matrice fascista di Macerata.

Un atto di umanità nei confronti di queste persone colpite per il colore della loro pelle” ha dichiarato Miraglia. “Se l’attentatore fosse stato un terrorista di matrice islamica e le vittime fossero state di cittadinanza italiane e bianche di pelle, sabato stesso il sindaco della città sarebbe stato in prima fila con il gonfalone di Macerata in una manifestazione contro il terrorismo, accompagnato dal Capo del Governo e dal Ministro dell’Interno. Con o senza problemi di sicurezza. Sarebbero andati a visitare le vittime, si sarebbe riunito il Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza, si sarebbero setacciate le moschee di tutto il Paese e nessuno avrebbe cercato attenuanti e spiegazioni nella psiche dell’attentatore e nella sua storia familiare.”

Invece il terrorismo di matrice fascista riceve impunemente attestati di solidarietà (vedi lo striscione a Ponte Milvio a Roma), mentre il Pd invita tutti a “tenere i toni bassi”.

Gravi le dichiarazioni del Ministro Minniti che ancora una volta lega con le sue parole l’attentato di Macerata agli sbarchi dei migranti: sostiene di “aver visto Traini all’orizzonte dieci mesi fa” e, come soluzione, invece di controllare le sedi di Casapound, Forza Nuova, Lega e gruppi fascisti vari a cui i tanti Traini appartengono, ha deciso di confinare i migranti nei lager libici per toglierli dalla vista dei razzisti di turno. “Aiutiamoli a morire a casa loro”.

Inaccettabile poi che la mobilitazione democratica e antifascista indetta per sabato a Macerata da ANPI, CGIL, ARCI, Libera e altri soggetti, venga posta sullo stesso piano della mobilitazione neofascista di Forza Nuova o Casapound, ansiosi di erigere Traini a nuovo eroe del patriottismo all’italiana.

Si vieta una manifestazione democratica e la si pone sullo stesso piano di quella dei fascisti che sostengono violenza e razzismo” continua Miraglia “Non c’è in questo soltanto una sudditanza alla destra xenofoba e razzista. C’è anche la perdita di ogni riferimento alle ragioni del diritto e della democrazia, della nostra Costituzione. E ancora prima la perdita di ogni sentimento di umana pietà. L’incapacità di una classe politica, con poche eccezioni, di rispondere in maniera forte e adeguata a quello che è un vero e proprio attacco alla nostra democrazia e alla convivenza civile”.