Fake news sull’immigrazione. Le bugie della destra istigano alla violenza

La discussione pubblica sull’immigrazione in queste ore, dopo la tentata strage di Macerata, è diventata ancor più cinica e irresponsabile di quanto già non lo fosse prima.

La retorica dell’invasione (“sono tanti”, “rappresentano una bomba sociale”, “vanno espulsi in massa”), portata avanti da Salvini, Meloni e Berlusconi, è una vera e propria istigazione al razzismo e alla violenza: descrivendo una società in guerra, istigano gli italiani e le italiane, di cui non si sono mai presi cura, a passare dalle parole ai fatti.

In realtà i numeri della propaganda di destra sugli irregolari sono del tutto inventati.

Le stime di diversi istituti di studio dicono che la presenza di irregolari in Italia è, negli ultimi anni, stabilmente inferiore al 10% delle presenze degli stranieri (secondo l’ultimo rapporto ISMU sulle migrazioni 491 mila immigrati irregolari presenti in Italia, l’8% degli stranieri regolari) gran parte legata all’impossibilità di entrare in Italia per lavoro, e riguarda persone che svolgono mansioni domestiche e di cura o impiegate nel settore agricolo e dei servizi.

Dal punto di vista della sicurezza, invece, va sottolineato come negli ultimi anni, secondo i dati del Viminale, si sia registrata, a fronte di flussi straordinari di richiedenti asilo, una diminuzione di tutti i reati.

L’unico legame logico tra i due argomenti (immigrazione/sicurezza) che si può evincere dalle statistiche è: sono arrivati più richiedenti asilo (ma in generale meno immigrati) e contemporaneamente sono diminuiti i reati e le denunce” dichiara Filippo Miraglia,  Arci e candidato alla Camera per Liberi e Uguali.

Sulla presunta clandestinità di coloro che chiedono protezione è bene ricordare poi che è stato il Ministro leghista Maroni, con il governo Berlusconi, a obbligare, nel 2011, tutti quelli che arrivavano sulle nostre coste a inoltrare domanda di asilo, spesso senza sapere neanche quel che stavano facendo. I dati a nostra disposizione ci dicono che negli ultimi 3 anni, in media, 4 richiedenti asilo su 10 ottengono un titolo di soggiorno a seguito della presentazione di una domanda d’asilo e, prima della vergognosa riforma Orlando-Minniti, ancora non entrata a pieno regime, circa la metà di quelli che ricorrevano ai tribunali contro un diniego ottenevano poi un permesso di soggiorno” continua Miraglia.

Di fatto, al netto della legge Orlando-Minniti, che ha ridotto drasticamente e in maniera discriminatoria le garanzie giurisdizionali per i rifugiati, 7 migranti su 10 di quelli arrivati negli ultimi anni hanno ottenuto un permesso di soggiorno: altro che clandestini.

La verità è che un sistema d’accoglienza gestito in maniera cialtrona produce disagio e rifiuto, oltre che sprechi e ingiustizie” conclude Miraglia “Se tutti i comuni facessero la loro parte e l’accoglienza fosse fatta da personale qualificato e competente, avremmo meno sprechi, più giustizia e meno razzismo

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