Sparatoria a Macerata. Miraglia: “Fermiamoli prima che sia troppo tardi”

Un militante della Lega di Salvini spara contro persone indifese e innocenti a Macerata.

Una persona rischia la vita e altre 4 rimangono ferite. L’ideologo del razzismo di stampo leghista, senza alcun pudore, davanti al sangue appena versato, dopo una frase di circostanza (“chi commette crimini va perseguito“) ribadisce che la colpa è degli immigrati.

Come sempre nei discorsi razzisti le vittime diventano colpevoli: sono loro, con la loro esistenza, per il solo fatto di essere presenti in Italia senza nascondersi, a provocare i leghisti difensori della patria o della padania (a seconda della convenienza)” dichiara Filippo Miraglia, Arci e candidato alla Camera per Liberi e Uguali. “Giustificare la violenza equivale ad un incitamento: fermiamoli prima che sia troppo tardi”

La campagna elettorale segna normalmente un punto molto basso della cultura e della civiltà del nostro Paese. Questo però è veramente troppo. Qualcuno spieghi al prode Salvini che giustificare un omicidio o una tentata strage è sufficiente a fare di lui un impresentabile. Gli italiani e le italiane che guardano a lui come uno che può salvaguardare i loro interessi, sappiano che chi costruisce la propria fortuna sulla sventura degli altri, anche giustificando la violenza, può portare questo Paese nel baratro. Un ritorno al passato di cui non sentiamo il bisogno”.