Le elezioni politiche rappresentano un passaggio decisivo in democrazia

Posizioni diverse si confrontano, anche aspramente, alla ricerca del consenso su scelte politiche che dovrebbero rappresentare una risposta alle domande che emergono dalla società.

La vera sfida che abbiamo di fronte è quella di riavvicinare le persone alle istituzioni, farle sentire di nuovo parte di una comunità coesa e di un progetto collettivo. Per vincerla c’è bisogno di una classe dirigente all’altezza, capace di dare risposte adeguate alle questioni di fondo che condizionano davvero la vita delle persone: aumento della povertà, precarietà, disuguaglianze crescenti.

Ciascuno di noi ha la responsabilità di fare la sua parte per uscire da questa crisi, per ridare senso e credibilità alla politica e alle istituzioni, per cercare di dare risposte  alle domande di uguaglianza e giustizia sociale, valori indicati dalla nostra Costituzione e che invece  non sono stati tutelati  dalle politiche dei governi che si sono succeduti in questi anni.

Nella prossima legislatura la saldatura fra il populismo antisistema, il neo liberismo e le destre xenofobe e neo fasciste, potrebbe creare le condizioni per una pericolosa deriva anti costituzionale. Serve una presenza di sinistra in Parlamento, che abbia un legame con le forze sociali impegnate nella tutela e nella promozione dei diritti di tutti e tutte, e che si ponga l’obiettivo di ricostruire un’area politico culturale che vada ben oltre la somma dei partiti che hanno dato vita a Liberi e Uguali.

Per questo ho accettato la proposta del Presidente Grasso di candidarmi nelle liste di Liberi e Uguali da indipendente, come esponente della società civile, per portare in questa campagna elettorale e poi, speriamo, in Parlamento, l’impegno e l’esperienza maturata in tanti anni di militanza nell’Arci, prima come volontario e poi come dirigente.

La campagna elettorale è certamente il momento più difficile per costruire quel senso di comunità, quella solidarietà di cui parla la nostra Costituzione. Il linguaggio di molti candidati diventa più cruento e i messaggi più strumentali di quanto già non siano in ‘tempi normali’. Per questo ritengo importante che qualcuno si assuma la responsabilità di contrastare la diffusione che oggi hanno i sentimenti di rancore e di paura,  riportando il dibattito su un terreno di razionalità e  coerenza con la Costituzione e con i valori che contraddistinguono una democrazia. Democrazia sempre più fragile anche a causa dell’astensionismo crescente, che si combatte solo rimotivando le persone, ridando credibilità alla politica e offrendo una prospettiva di cambiamento reale.

Il mio impegno in questa campagna elettorale sarà quello di contribuire a sconfiggere l’egemonia della destra, ripartendo dai territori e ridando centralità alle persone e ai loro diritti, come ho imparato a fare nell’Arci.

Le destre hanno conquistato uno spazio enorme nel dibattito pubblico, costruendo la loro identità politico-culturale sull’odio verso lo straniero, fomentando paure ingiustificate e rabbia.

In questa campagna elettorale bisogna, con coraggio e fermezza, investire sulla tutela dei diritti dei migranti e delle minoranze, sul ruolo delle organizzazioni sociali, sulla necessità di ricostruire la credibilità delle ONG e l’importanza delle attività di solidarietà internazionale.

E’ necessario e urgente un nuovo protagonismo del movimento pacifista e per il disarmo, in un periodo in cui si moltiplicano guerre e conflitti. Combattere l’economia di guerra a partire da quella legata alle armi nucleari.

Serve una battaglia per un modello di sviluppo sostenibile che investa sull’ambiente e non lo consideri solo merce da sfruttare.

Bisogna mettere in campo proposte concrete e risorse adeguate per ridurre drasticamente le disuguaglianze, la precarietà e la povertà.

Essere a fianco delle donne che si battono contro la violenza di genere e per la parità, a partire dal mondo del  lavoro, è un impegno imprescindibile da assumere e perseguire concretamente.

Così com’è importante non dimenticare i ragazzi e le ragazze di origine straniera che chiedono di essere riconosciuti italiani anche di diritto, oltre che di fatto. Un pezzo importante di quelle giovani generazioni che il nostro Paese dovrebbe riuscire ad attrarre e non a respingere e della cui intelligenza e passione c’è bisogno anche nelle istituzioni e nella politica.

Una campagna elettorale con Liberi e Uguali, dunque, per molti e molte e non per pochi, per dare più forza ai diritti, alla giustizia sociale e alla solidarietà e per rilanciare i principi della nostra Costituzione.